L'UOMO CHE INVENTÒ I BEATLES

Un uomo entra in un teatro: è un perfetto sconosciuto, uno spettatore qualsiasi; eppure sessant’anni prima, quell’uomo era un volto noto e non solo lì dentro.
Sul palco si sta esibendo una band, una come le tante che spuntavano a Liverpool nell’aura magica del dopoguerra. L’uomo non può fare a meno di ascoltarla e di ricordare gli anni in cui su quel palco c’erano John, Paul, George e Ringo: i Beatles.

Brian si abbandona ai ricordi ripercorrendo così le tappe fondamentali della propria vita e della vita dei quattro ragazzi: erano tutti destinati a lasciare una traccia profonda nel costume mondiale oltre che nella storia della musica.

Lui sarebbe presto diventato il manager del gruppo e quell’incontro cambiò la vita di numerose persone. Brian Epstein consegnò i Beatles alla fama mondiale di cui ancora oggi godono, e i “Ragazzi di Liverpool” rappresentarono per lui il treno da prendere al volo, l’occasione unica per dimostrare a suo padre e a sè stesso le proprie capacità.

Il successo fu travolgente, come “una giostra … una giostra che gira sempre più veloce e, man a mano, quello che c’è intorno svanisce, i giri aumentano e tutto il resto intorno svanisce, in una macchia di un unico colore”.

Scheda

Titolo: L’uomo che inventò i Beatles

Da un’idea di Raoul De Razza

Con: Angela Iurilli, Michele Russo (chitarre), Marco Tuma (fiati e percussioni), Davide Colomba (voce)

Regia: Silvia Civilla

Drammaturgia: Fabio Chiriatti

Testo: a cura di F. Chiriatti, R. De Razza, S. Civilla

Video: Alessandro Bollino

Tecnico luci: Antonio Apollonio

Collaborazione artistica: Pietro Pizzuti, Giulia Maria Falzea