Lezione di classe
Lezione di classe è un ‘evento teatrale’ in cui succede che una normale aula scolastica, per una sera, diviene spazio scenico dove un‘attrice, come una vera insegnante, conduce il pubblico in in ‘un’aula: sarà lì che gli spettatori rivivranno quei momenti vissuti molti anni prima (appelli, esercizi di memoria, la ricreazione, …) ritornando forse scolari ma dovendo giocoforza riposizionare i loro concetti di scuola e di educazione.
Il lavoro si propone come una riflessione ed un gioco sui temi della scuola e dell’apprendere.
Si parla di scuola, ma non solo, perché, come si sa, da essa discendono molti principi fondanti della nostra società: la scuola è un passaggio, un ponte che ci permette di avere un pensiero molto più ampio, collettivo, sul grande progetto educativo nel quale siamo tutti coinvolti. Si apre dunque una riflessione e un confronto che stimola reazioni e valorizza pensieri ed emozioni legate a quel periodo, a quei banchi, a quei ricordi, anche attraverso lo sguardo attento di chi oggi ha dei figli da crescere. Il primo passo per tornare indietro (con gli anni) è sentirsi liberi di raccontare, quello stesso passo che ci permette di andare avanti e di sentirci più vicini ai nostri figli.
Scheda
Titolo
Lezione di classe (da un’idea di Gigi Gherzi)
In classe
Silvia Civilla e, presente con i suoi disegni, Teresa Ciulli
Note critiche
Il teatro che si fa incontro
“Lezione di classe” è il teatro che si fa incontro. Vuole di volta in volta chiamare studenti, insegnanti, genitori, il pubblico a risedersi su un banco di scuola.
Torniamo tutti, sui banchi di scuola perché di scuola oggi si parla poco e male, sempre e solo nei toni dell’esasperazione, della polemica, della meschina battaglia politica.
Nessun discorso, solo proclami che di volta in volta riguardano “aspetti “tecnici”, tagli, ridimensionamenti.
Torniamo tra i banchi per ricordare ed interrogare quei momenti, decisivi, in cui è stata aperta da qualcuno una partita educativa. Rivivendo come pubblico i momenti degli appelli, delle interrogazioni, dei dettati alla lavagna, dei temi, delle scoperte dell’apprendimento, ci si ripone domande antiche ed attualissime. Cosa vuol dire insegnare? Come si impara? A che tipo di intelligenza si viene formati? Cosa succede con i primi e con gli ultimi delle classi? Formarsi a scuola è stato un formarsi alla vita? E adesso cos’è?
In “Lezione di classe” il teatro, occasione d’incontro e rito di civiltà, incontra lo spettatore, ne stimola le reazioni, lo spinge alla scrittura e alla parola, ne valorizza i pensieri e le emozioni.
Gigi Gherzi
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